
Ogni volta che incontro un curioso che vede i miei occhi illuminarsi al nominare “la burdella” avviene che questo si mostri quel che realmente è:
1. burdelloso;
2. burdelloso in parte;
3. non burdelloso.
Questo elenco non è certo una constatazione basata su preconcetti che mettiamo noi, nonostante spesso … opinioni esterne dicono.. appariamo circoscrittivi e chiusi lo facciamo solo per preservare ciò che abbiamo costruito sin ora. Vi assicuro che per noi sarebbe solo “na figata” avere tanta gente come noi con cui far feste, organizzare eventi, muoversi in gruppo alle varie sagre etc…
Ogni volta che incontro qualcuno che mi dice “ma che vuol dire burdella?“.. da come lo dice già so cosa cerca e soprattutto se ha bisogno di noi.
Si ok son daccordo con la curiosità ma Voler definire qualcosa che anche noi abbiamo paura di descrivere se non con le emozioni che proviamo, pone “i certi” in difetto rispetto al vero significato.
Questo avviene anche perchè burdella o quello che facciamo noi vuol dire forse abbandonarsi senza paura a quello che potrebbe succedere e soprattutto non mettere limiti a ciò che potrebbe avvenire.
Una conversazione recente:
Individuo A: “Ma cosa fate?”
Burdelloso: “humm… burdella?!?!?”
Individuo A: “eh ma mettete musica, video, siete un gruppo.. suonate?”
Burdelloso: “Ehmm.. un caxx proprio, non sappiamo far nulla se nn divertirci”
Individuo A: “Ah allora ho capito!!”
Burdelloso: “Eh bravo.. che hai capito”
Individuo A: “Mah si dai..”
Burdelloso: “Mah si dai vado a prendermi da bere.. ciao!”
Come posso dirgli cosa facciamo? Ci divertiamo.. poi però almeno concedeteci che il significato del temine “divertirsi” sia tutto nostro!!!
Come faccio a dirgli delle volte che sono le 11 e di tornare a casa non se ne parla?
Del lavoro psicologico che devo fare su me stesso per non mettermi gli 85 cavalli di moto sotto al culo per andare a lanzo alle 8 del mattino quando ho un livello alcolico vicino o superiore al 2%?
Di domani che nn esiste, della differenza tra divertirsi e far burdella?
Di tutta la gente conosciuta, amata e vissuta solo una sera?
Della voglia di andare via, del contratto a progetto, della pensione che non avremo mai, del camminare sul filo del rasoio tra alcolismo e alterazione psitica?
Del profondo rispetto che provo per chi si mette sempre umilmente in discussione, per chi fa esperienze nuove, per chi Non ha deciso, sa che lo farà ma oggi è yeah e domani soooka negativo???
Ogni volta che avviene che ci trattano con la presunzione di sapere chi siamo e che facciamo, se devo essere onesto un pò mi innervosisco.. sbaglio lo so ma YEAH. Forse la presunzione è la mia, ma ogni volta che ci han dato 1 possibilità abbiamo sempre “sconvolto”. E non chiedetemi il motivo perchè saremmo punto e da capo!
Vi prego cercate di capire… non voglio dire che non c’è gente uguale a noi che magari chiama quel che viviamo in modo diverso da “burdella”, sappiamo che esistono, li abbiamo conosciuti e se tu che stai leggendo sei uno di questi vieni o dicci dove sei che si festeggia!!!
Bene ora parliamo di FESTE.. Martedì 5, e cioè domani festa burdella da giancarlo 2, gianca 1 come sapete lo han bruciato. Metteremo in vendita i calendari, magliette e spillette quindi venite!
Sabato ci sono i furgari ad Arma di Taggia ( IM ) - mappa
Lo so è un pò fuorimano ma ne vale la pena.. Questo è il link alla galleria 07:
FURGARI 07Ed ecco dei cenni storici della festa:
“La festa dei FURGARI di Taggia, in provincia di Imperia, ha origini antichissime: si tiene ogni anno, senza interruzione, dal 1626.
È dedicata a San Benedetto, che protesse la città dall’attacco dei Saraceni simulandovi un incendio. Più tardi, durante la Guerra dei Trentanni, gli abitanti fecero voto al santo perché evitasse alla città gli orrori del conflitto che si avvicinava. In cambio, gli avrebbero dedicato ogni anno una festa di ringraziamento.
Nell’agosto del 1625 l’esercito savoiardo che minacciava Taggia fu sconfitto e, dal febbraio successivo, la città ringrazia il santo. Immensi falò vengono preparati dai 16 rioni e accesi la sera. Nel pomeriggio i ragazzi di Taggia mostrano coraggio e devozione sparando i FURGARI, canne di bambù piene di polvere da sparo pressata, che vengono accese e fatte partire come razzi.
Lo spettacolo pirotecnico dura a lungo, riempendo di cascate di luci il cielo. Le cantine del borgo restano aperte e, per tutta la notte, i rioni organizzano banchetti per le strade dove fermarsi a gustare, per pochi euro, le specialità della zona, come lo zimino, una minestra calda con cereali e cotiche, le trippe “accomodate” o lo stoccafisso alla ligure.”
…e naturalmente si prosegue tutta la notte!!!